Nessuno può illudersi di creare l’inferno, senza pensare di non essere lui medesimo inghiottito; il cono rovesciato dei dannati è profondo ed esteso anche la Potenza più potente finisce nel baratro: nessuno può stare eternamente in bilico. La legge dell’inferno è quella del contrappasso.
Bush da super potente, per vizio connesso ai potentati e ai perpetui vincitori, si è, come si era dimenticato di annoverare nella lista nera dei terroristi la “peggio terrorista”: la natura.
Tuttavia la terribile e cara Katrina non è da monito solo per Bush o solo per l’America. Molti vecchi e nuovi attivi nel settore della speculazione del bene comune orbisfera, devono pensare e incominciare ad avere paura, correre ai ripari.
Mi sorprende pensare come i progetti di chi ha il potere, come di chi lotta contro il potere, si scoprano in decisivi e miseri, confrontandosi, se sono capaci, alla potenza della natura. Perché la natura non avrà potere ma è potentissima.
Il Potere del profitto e della merce non tiene in nessun conto la potenza della natura, non so quanto consapevolezza ci sia fra chi si oppone di questa potenza, quale fatica immane sarà non solo creare una terra di fratellanza ma ricostruire proprio una terra su cui possa fiorire, finalmente, la fratellanza l’empatia e l’amore.
Pare che il grido nichilista “muoia Sansone con tutti i Filistei” risuoni per tutto il Pianeta, e non solo sul versante ambientale.
Pensavo tempo fa, di sentire sul collo il fiato del tempo dell’urgenza, se non invertiamo la rotta arriveremo al tempo dell’emergenza e sarà troppo tardi.
I passaggi avvenuti a causa della cara Katrina, siano particolarmente significativi per capire che cosa sia il sistema capitalistico e la sua disumanità, la sua ferocia: l’inferno che crea si è svelato nella sua vera mostruosità non solo a livello materiale, ma anche etico e legislativo.
I pifferai mediatici hanno iniziato a dar fiato ad un’opera già scritta…
L’ opera tragica:
Primo movimento:
Si è avuta una apertura attenuata: si è partiti con la spettacolarità dell’evento, convinti che sarebbe stato possibile governarlo, o magari dominarlo. Ho visto persino giornalisti delle TV americane che giocavano e
gioivano quasi, a mostrare la loro impudenza facendo servizi sballottati dal vento.
Si vedevano le file di macchine che lasciavano i luoghi dove Katrina si sarebbe scatenata ed era chiaro, per chi non era accecato nella caverna del mito di Platone, che non si trattava di una evacuazione programmata, ma che tutto era lasciato all’iniziativa personale, all’invito correte…correte.
Poi hanno detto che il tutto era passato senza che ci fosse stato chissà quale disastro, quasi una scampagnata agostana finita sotto un temporale.
Secondo movimento:
Quando le acque hanno rotto gli argini, quegli argini per cui un tale aveva osato chiedere finanziamenti per rinforzarli e in risposta ha avuto un licenziamento, ci si è accorti dei dannati che non erano potuti scappare; o perché non avevano i mezzi o perché quando si è poveri si è attaccatati maledettamente a quel poco che si ha; e poi un povero dove va?… all’avventura?
E’ finito il tempo dei vagabondi di on the road, degli hobo, di Kerouak, del blues: quell’America lì è stata seppellita da altri tempo fa, non da Katrina .
Migliaia di persone erano accampate in uno stadio, in una Abu Ghraib domestica, dove potevano sperimentare anche loro cosa significa Guantanamo. Stavano lì senza cibo, senza medicine, senza alcun generi di conforto e con tanta acqua non potabile che cresceva.
Terzo movimento: crescendo
Appare superba la grande e potente America, a dimostrare la sua miseria. Così la grande e potente America ha dovuto mettere in mostra a se medesima e al mondo dei civili, il suo terzo e quarto mondo interno.
Una cosa è metterlo in mostra dai quartieri malfamati, dai tanti bronks, con i tanti senza tetto che girano con i carrelli dei supermercati per le streets, un’altra è vederlo da una città civile di uno stato della federazione americana. Dove o si grandi e potenti o non si niente. Niente…
La grande e potente America fino a Katrina poteva dire: “che volete… ogni paese ha i suoi soggetti di “colore”!, beh “colore” locale! E’ inevitabile che ci sia chi non sa profittare del paese delle grandi occasioni, quanta fiorente borghesia nera abbiamo? Quanti neri uomini e donne sono a posti di potere?”
Ecco la grande e potente America ha mostrato cosa è la civiltà cristiana per cui si fanno le guerre di “religione”, non ho letto cosa ha detto una Giovanna D’Arco come la Fallaci in proposito; ma è pur vero che era New Orleans, non Orleans.
Non ho visto nemmeno uno speciale con Vespa in verità, anche se speciali durati giorni e giorni li hanno fatti per le peggio cazzate.
Invece i governanti americani hanno fatto subito delle leggi speciali però: come potevano mancare? Siccome non le potevano fare contro la cara Katrina, le hanno fatto contro le sue vittime. Infatti le vittime rimaste vive sono diventate subito SCIACALLI.
La merce è sacra, tanto sacra da poter marcire nell’acqua ma guai a toccarla! Ed anche qui torna la solita domanda chi sono i veri terroristi? Chi sono i veri sciacalli?.
Intanto si è deciso che chi è morto è morto, basta cercare di recuperare i corpi, cinque, diecimila, ci sarà tempo forse per contarli. La priorità è l’ordine pubblico. Al disopra del pericolo delle epidemie, al disopra dei bambini scomparsi, al disopra della fame e della sete e della mancanza di tutto c’è l’ordine pubblico.
E il contrappasso vuole che una bella porzione di Amerika diventi Bagdad, o magari i Balcani, con le sue masse di profughi neri in maggioranza, di “disperati” come si usa dire da parte dei giornalisti.
E sopra le macerie fumanti l’esercito, con tanto di carri armati; è intervenuto e l’ordine di sparare a vista agli SCIACALLI, lo vuole la LEGGE, a protezione della merce che lentamente diventa putrescente.
Oggi pensiamo invece alla merce petrolio, è una priorità come l’ordine pubblico, poi… ricostruiremo tutto “più bello di prima”.
Nessuno si illuda che queste barbarie possono accadere solo in Amerika, sarebbero accadute, accadranno anche in Italia in Francia in Inghilterra in Russia in Giappone è già iniziato ieri e ancora oggi, in Cina dove è in arrivo un tifone, da lì magari avremo meno contabilità … e a Bagdad, dove quasi in contemporanea ci sono stati mille morti in un mausoleo, perché, così dicono almeno, qualcuno ha detto “c’è un Kamikaze pronto a farsi saltare”. Poi valla a sapere la verità!
New Orleans, in preda al terrore alla disperazione, New Orleans terzo mondo palese interno, viene descritta come un grande set di film dell’orrore, dove gli zombi si aggirano fra esplosioni incendi e sparatorie. Eppure di film di zombi gli americani ne hanno prodotti e sanno che gli zombi non muoiono mai e ritornano sempre!
Odio e rancore si accumuleranno non solo all’esterno, ma all’interno dentro proprio quel sistema, perché ci si abitua a non avere la sicurezza in campo di lavoro, previdenza sociale, salute ed istruzione, ma quando si è in preda alla fame e alla disperazione, quando si è perso tutto e si viene sparati perché si vuol accaparrare quello che non si ha o magari non si è mai avuto allora si oltrepassa il limite del terrore della LEGGE, dato che ormai tutto è perduto.
E’ questo l’orrido in cui si è cacciato il Sistema Capitale nella sua totalità, non solo in Amerika o in Italia con le “leggi ad personam”, ma in tutto il pianeta. Il Capitale cavalca e travalica le sue illusorie norme
“democratiche” in preda ad una emergenza che non sa e non può più governare e in questo modo semina tanto odio e risentimento e desiderio di rivalsa che aumenta in modalità esponenziale i suoi nemici potenziali.
Quale sistema fermerà questa marea di zombi che crea.
Oh my darling Katrina sei venuta a mostrare la verità!
Sei venuta a mostrarci tutti i martiri che non saranno mai santi ma SCIACALLI!
Oh my darling Katrina. Sei venuta feroce come feroci sono giunti tutti i moniti.
Oh my darling Katrina che gli esseri umani sappiano capirti.
nell’immagine: la devastazione provocata dall’uragano Katrina il 29 agosto 2005 (foto Ansa)


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