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L’Italia se desta

 

Quando i giovani alzeranno la testa il mondo tratterrà il respiro.
No, non parlerò di Governo e di Opposizione. Il loro gioco delle parti non mi interessa.

No, non scriverò di Sindacati presenti, assenti, opportunisti o semplicemente risvegliati dal torpore.

Scriverò, invece, di migliaia di Giovani che, sfidando il solito benaltrista dileggio, hanno alzato la testa e, con la meravigliosa semplicità della loro età,hanno detto: BASTA! AD UN ECCIDIO, AD UNA MATTANZA, AD UN GENOCIDIO, di cui hanno scelto di non essere complici.

Cos’è che non si comprende, che urta, che infiamma una narrazione distorta e chiaramente ideologicamente orientata?

Turba che giovani uomini e donne, liberamente, spontaneamente, abbiano sciamato per le strade e, al netto di qualche imbecille disturbatore/ danneggiatore, riso in faccia al Potere più ottuso?

L’immensa bellezza di vederli trainare genitori, nonni, insegnanti, e poi lavoratori ripaga di anni di letargia opaca.
Se i giovani scardinano la nebbia che ottunde ogni nostro senso critico, il mondo batterà la bandiera della Pace.
Loro non hanno confini, i loro sguardi vedono l’ Altro e comprendono l’ Oltre senza i retaggi che appesantiscono il nostro cammino.

Volete per forza insozzare la vitalità che, finalmente, ha ” contagiato” i nostri ragazzi?

Dovete per forza violentarne l’autodeterminazione ponendo il cappello su ciò che è nato libero, spontaneo, vero?

Credete che offenderne la bellezza riporterà il loro Tempo negli argini della Storia che avete voluto propinare loro?

Illusi! I giovani hanno compreso che il Popolo unito vale più di migliaia di governanti servi di un Potere che esclude e mortifica le idee e la gioventù.

I Giovani hanno compreso che sindacati, politici che manifestavano con loro in piazza erano comparse, sono comparse a cui non demandare più il ruolo di protagonisti. Debbono riconquistarsi fiducia e consenso e non ragionando su massimi sistemi. Ma sui bisogni di un popolo, abbandonato a se stesso,che in se stesso sta trovando la forza per risollevarsi.

Il battito di ali di una farfalla in un luogo lontano crea tsunami persino a casa nostra.

La Flotilla non ha fallito la sua missione. È proprio lì, davanti alle acque di Gaza, sì di Gaza, con l’abbordaggio pirata, che non si è arrestata la sua missione. È iniziata la nostra!

Non facciamo spegnere ciò che 40 barche e migliaia di giovani ci hanno restituito: la Speranza di Restare Umani.

Marina Neri, equipaggio di terra.

#GazaGenocide
#noninmionome
#cerchiconcentrici
#nowar
#cimettiamolafaccia

Foto web

Pubblicato inGenerale

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