Svestire l’anima di una donna
non e’come spogliarla per portarla a letto…
Non sbottoni vesti o reggiseno,
non alzi gonne, non abbassi slip.
Quella cerniera che si apre lenta
e scende sopra un corpo di perche’
rischia di incepparsi ad ogni dubbio
di risalire per stizza
e chiudersi sopra I se.
Come un fico d’ India quell’anima ha le spine,
per farle da corazza protettiva,
Necessita di cure sopraffine…
devi coglierla con cautela e amore
il frutto dentro, quando si apre a te, e’prelibato…
solo se hai il coraggio di rischiare di pungerti, di soffrire puoi saggiarne il sapore…
Svestire l’anima di una donna
richiede una grande maestria
non bastano sol mani pure esperte
ci vuole grande estro di Poesia…
Per graffiarle I sogni sulla pelle,
per cospargerle il corpo di polvere di stelle.
Per farle urlare il tuo nome, un ancora, un ti voglio,
per imprimere il tuo essere sul suo foglio,
per vederle sopra il volto del piacere la magia.
Per svestire l’anima di una donna
lentamente devi entrare in lei…
non basta possederla per un’ora…
devi respirare I pensieri suoi.
E quando nuda davanti a te
quell ‘anima sara ‘
coi suoi contrasti lei ti esaltera’ :
timida, vulnerabile,
impudica, esigente
del tuo orgoglio si vestira”
E sara’passione,
sara’emozione…
Servo e Padrone tu diventerai …
Svesti quest’Anima! Amala!
Oh, si’… puoi giurarci, degli dei l’invidia tu susciterai!!!!
Fico d’india
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