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APRILE 2020: LA PASQUA DI CONTAME

Si attendeva da giorni l’arrivo della Pasqua così che il mondo intero potesse risorgere.
Non c’era nelle strade il vociare e l’allegria negli occhi dei giorni di festa. Gli scaffali dei supermercati non vendevano abbracci ed i commessi, impauriti e stanchi, guardavano l’orologio e quei fiumi di persone che non smettevano di arrivare.
Quasi tutti compravano il necessario così da poter tornare anche domani e domani ancora. Pochi il superfluo.
Una donna di nome Vittoria, sconfitta dalla vita, il marito appena perduto a causa di questo male, un “re malvagio”, si aggirava tra i corridoi ricolmi di ogni bene in cerca di un latte in offerta speciale per i suoi bambini. Uova e zucchero li aveva ed il lievito non era caro. Pensava ad un dolce che li facesse sorridere. Le uova di cioccolata erano troppo care e quelle a buon prezzo poco buone.

Un anziana signora si accorse del suo cercare tra quei mucchi di carte argentate e multicolori. La osservava mentre guardava i prezzi e rimestava tutto mestamente tra gli scaffali. Vide che era vestita bene ma di saldi, il viso segnato di stenti e gli occhi gonfi di troppe notti sveglie. Le si avvicinò garbata e le disse:

“Ha dei bambini signora? Io non posso regalare le uova ai miei nipotini perchè sono lontani, li prenda lei per favore Dio gliene renderà merito. Sono già pagati.”

A Vittoria le si strinse il cuore. Avrebbe voluto abbracciarla e stringerla a se invece restò muta a guardarla mentre si allontanava. Quando arrivò a casa i bambini iniziarono ad urlare felici. Sei la mamma migliore del mondo. Lei si lavò le mani ed il volto insieme mescolando l’acqua alle lacrime e quando uscì disse loro. Ho incontrato una zia lontana che non vedevo da tanto. E’ suo questo regalo.
Quando finirà questa brutta storia la inviteremo a casa.

Pubblicato inAmore

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