OPERA IN CONCORSO
Una fila di auto chiudeva il primo lato, il fronte era coperto con i soldatini, agli altri due lati le scarpe di papà e di mamma!
Un buio luminoso mi ricopriva, in un silenzio rumoroso, pieno di parole, suoni e rumori.
Nelle serate più belle riuscivo a mettere anche il cuscino con la coperta, una capanna che partiva dalle sedie e mi faceva da scudo.
Solo qualche fascio di luce passava da quelle fessure che volutamente lasciavo, giusto per non sentirmi troppo da solo.
Quante belle serate ho passato sotto quel tavolo!
Ma non avrei mai pensato che quello sarebbe diventato il mio indimenticabile luogo del cuore.


Un minuto passato in un secondo. Il ricordo di un bambino nel presente di un adulto.