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Devi darti una mossa

C’è di buono anche nell’abbandono .
Quando due cuori si lasciano, si staccano l’uno dall’altro lacerandosi. E arrivano i giorni della disperazione e quelle notti interminabili, orologi che sembrano essersi fermati. E al mattino il vuoto di un giorno senza il solito calore. E poi cercherai di ricominciare, risalire la china.
Chi ti ha abbandonato ti ha lasciato solo con te stesso e tu devi pensare a te. Devi ricominciare ad occuparti di te, devi ricordarti di vivere, anche senza il tuo amore. Devi uscire, darti una mossa, come mi dicevano le mie amiche. Veniva Carmen con la sua 600 blu e mi ficcava dentro quello stretto abitacolo. Dietro era seduta Elvira che se la rideva. Mi hanno trascinata ovunque, anche ai pellegrinaggi. La parola d’ordine era sempre quella devi darti una mossa. Poi un ragazzo del gruppo un sabato sera mi portò lungo il mare. Ma non perché era innamorato di me, era fidanzato, ma per parlarmi ed aiutarmi a venirne fuori.
Furono tutti carini questi amici. Ma quella storia non era finita. Ritornammo insieme, convinti di essere ancora gli stessi. Purtroppo non funziono’ , forse perché la minestra riscaldata, in caso di amore, non ha lo stesso sapore. Rimane il ricordo di una magia che si prova forse una volta sola, quando la giovinezza colora la vita e le regala il gusto di un’esperienza fantastica.

Pubblicato inAmore

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