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Una bella storia

 

Come ad un matrimonio, quando ad un certo punto qualcuno degli ospiti tira su con il naso e quell’imprevista sonorità diventa un segnale valido per tutti – e allora si può piangere! – così è accaduto venerdì sei giugno in Sala Veneziana a Montagnana

A lasciarsi andare per prima è stata proprio la conduttrice della serata, la dottoressa Sara Bonfantoni, la consulente del progetto, che leggendo un passo di una delle storie vincitrici – “Siamo solo rumori” di Aurora Spoladore – si è lasciata prendere dall’emozione. Quasi tutta la sala l’ha seguita in questo abbandono e da quel momento in poi il racconto di una storia bella è diventato un incontro indimenticabile per tutti.

 

 

I sorrisi ampi e luminosi dei numerosi ragazzi presenti hanno accompagnato la premiazione delle quattro autrici delle storie selezionate e la visione del cortometraggio tratto da una di quelle storie e realizzato dalla classe dell’autrice, sotto la supervisione e la guida tecnica di Adriano Testa, di Aurorart.

Il progetto, avviato ad ottobre dell’anno scorso con un Convegno sul significato del titolo “di che Sogno sei?”, ha coinvolto in tutto 93 alunni delle scuole superiori di Montagnana: l’Educandato San Benedetto e l’IIS Jacopo da Montagnana.

La visione dalla quale siamo partiti è questa: a differenza dei genitori e dei nonni, nati in un periodo di sviluppo del paese e con una visone ottimistica del futuro e infinite opportunità per i giovani, gli adolescenti di oggi crescono nella società della performance come metro di  valutazione individuale, con l’incubo della precarietà e di un futuro incerto.

SOGNARE.  IMPARARE A FARE DEL DESIDERIO IL MOTORE DEL PROPRIO SVILUPPO PERSONALE.

QUESTA E’ LA SCOMMESSA CHE ABBIAMO PENSATO DI PROPORRE ALLA NUOVA LEVA DI ADOLESCENTI CHE ABBIAMO COINVOLTO NEL PROGETTO.

E CHI SE NON  GLI ANZIANI DI OGGI POSSONO TRASMETTERE LA VISIONE DELLA POTENZA DEL SOGNO CHE SI FA OBIETTIVO E DIVENTARE COSì GLI SPONSOR DEI RAGAZZI COINVOLTI IN QUESTO PROGETTO?

Proprio l’incontro con gli anziani di Montagnana ha segnato il successo di quella scommessa: i ragazzi ne sono usciti toccati nel profondo.

un incontro nella RSA, 22.11.2024

Quel giorno annotavamo questo:

i ragazzi erano seduti a cerchio e protesi verso di loro.
Piano piano le loro domande diventavano più incalzanti e le risposte più emozionate e ricche di racconti

Pamela, la coordinatrice, guidava tutti verso i temi più sensibili da esplorare e i ragazzi prendevano appunti.

E poi all’improvviso Valentina ha accennato ad una strofa, Vasco Rossi è scoppiato fra noi e tutti abbiamo cantato

vorrei trovare un senso a questa vita

ma questa vita un senso non ce l’ha…

Una giornata indimenticabile.

dal Blog https://contame.org/e-alla-fine-vasco/

E’ stata poi la volta degli imprenditori che hanno accettato di raccontarsi ai ragazzi: Paolo Bertelli, Vittorio Frison, Matteo Serafini e Luigina Vignaga.

Il secondo step del progetto prevedeva i laboratori di scrittura tenuti dai due fondatori di Contame, Ernesto Aufiero e Pierluigi Del Pinto, autori del progetto.

Fra incontri e laboratori il rendiconto dell’impegno extracurricolare dei ragazzi è questo:

ORE DEDICATE AL PROGETTO:

SAN BENEDETTO 3 ore cadauno  LABORATORI. 5 ore cadauno INCONTRI  8 COMPLESSIVE

JACOPO 5,35 cadauno LABORATORI 6 ore cadauno incontri  11,35 COMPLESSIVE

I laboratori hanno riguardato i seguenti temi: curare l’incipit per intrigare il lettore, il movimento fa la differenza, l’excipit per rendere la storia memorabile.

Prima del terzo laboratorio tematico ai ragazzi è stata lanciata questa sfida:

ESERCITAZIONE.

Scrivere un racconto di almeno 400 parole con un INCIPIT COINVOLGENTE evitando:

IL VERBO ESSERE, FARE, DIRE, STARE, RISPONDERE, ASCOLTARE, VEDERE, GUARDARE, COSA, QUALCOSA, BELLO, BRUTTO, POSSIBILE, MOLTO, TANTO, PERCHE’.

Ed infine il Concorso finale e decisivo:

Lasciati ispirare dagli imprenditori conosciuti a scuola e dalle esperienze di vita raccolte alla RSA di Montagnana . Utilizza le tecniche apprese per dare Movimento al tuo racconto.

Dai forma ai tuoi sogni, immagina il futuro di cui sei protagonista.

Sono giunte più di sessanta storie. La Giuria ne ha selezionate quattro, le cui autrici sono state premiate nel corso della serata del sei giugno:

GIULIA DE BATTISTI 1LES San Benedetto con “Ci credevo anche se tremavo”

AURORA SPOLADORE 1LSU San Benedetto con “Siamo solo rumori”

EMMA SPORTELLI 1LCE San Benedetto con “38 secondi”

SARA MUSSOLIN 2BS dello Jacopo con “Il diario dei Sogni”

Quest’ultima storia è diventata un cortometraggio realizzato dai compagni di classe di Sara guidati da Adriano Testa che ha curato sceneggiatura, montaggio e regia.

 

Tutto molto bello. Memorabile.

Grazie di cuore a tutti coloro che ci hanno aiutato in qualche modo, risolvendo piccoli e grandi (almeno a nostri occhi) problemi, ai Dirigenti delle due scuole che hanno giudicato la nostra proposta utile e opportuna, all’Amministrazione Comunale di Montagnana che ci ha concesso il Patrocinio, a ITZA Officina Grafica che ha curato tutta la grafica del progetto, al CSV di Padova e Rovigo che ci ha permesso di raccogliere i fondi indispensabili per coprire le spese sostenute, a chi ha partecipato generosamente a questa raccolta, ai nostri finanziatori attraverso la raccolta di Alì, a Pamela Masiero, guida preziosa negli incontri nella RSA, a Paolo Bertelli Vittorio Frison Matteo Serafini Luigi Vignaga che hanno dedicato il loro tempo alla crescita dei ragazzi, a Fulvio Mantoan e Chiara Paggiola, fotografi e sostegno prezioso a tutte le attività di Contame.

Pubblicato inGenerale

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