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Vengo da lontano

Vengo da lontano
Vengo da spalliere cariche di rose rosse
E più in là terrazzi di limoni profumati
Vengo dalla riva del mare come i saraceni di epoche lontane
Ho cavalcato onde nei giorni dell’infanzia
Mi son seduta nelle barche piene di voci giovanili sciolte nei canti d’amore
Ho assaporato da bambina la dolcezza e la tenerezza dei gesti, la leggerezza dei giochi, i primi amici
Nella mia casa c’era sempre il sole: al mattino invadeva le mie coperte quando insonnolita aprivo le imposte e il pomeriggio alto sul monte mi veniva incontro scaldandomi il volto
Voglio ricordare solo il bene ricevuto e l’affetto assoluto che rendono saldi i principi e rafforzano dagli urti della vita
E poi il destino o chi sa chi si diverte e mi mette davanti a strade diverse, devo scegliere e scelgo ad occhi chiusi.
Mi trovo davanti ad orizzonti sconosciuti dove il sole sorge ad est mentre esco e vado
Tra campi e pianure nella prima luce del mio mattino ,
Negli occhi quella distesa instancabile dal colore del cielo, con mille variabili sfumature
Rumore che calma e rassicura
Carezza che protegge.

Pubblicato inLuoghi del Cuore

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