Scende ogni gradino quasi volando
La gonna si muove insieme ai suoi fianchi
Ha la leggerezza di un mattino di sole
Una bocca vermiglia e due occhi nocciola
Prende la vita nelle sue mani e
correndo sa già dove arrivare
Quei gradini l’han vista poi tornare
Un bimbo in braccio e l’altro per mano
Nel ventre sentiva un’altra piccola vita
Scalciava e presto doveva arrivare
Faticava e tossiva la donna curva,
china nello scialle
S’aggrappava a quei muri familiari,
ora gli anni gravano sulle spalle
D’un tratto alza la testa, passa una luce
In quegli occhi nocciola e sorride la bocca vermiglia.
nell’immagine: Scanno


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