Quando un uomo strappa dal cuore
della sua donna ogni speranza
lei accetta il niente
come una fatalità
come un atto dovuto
come se dovesse pagare un debito
che non ha mai fatto
che non le appartiene
E il suo cuore non urla più
non geme e non fa più suppliche
a quell’Uomo, appeso a quella croce
Quando un uomo priva del corpo
l’anima della donna
il sole continua a nascere
e a morire sotto lo stesso cielo
il mare a correre con le sue tempeste
nel suo immenso letto
la primavera a rincorrere farfalle
in tutti i prati verdi e colorati
l’estate a dare a tutti caldi abbracci
prima che l’autunno metta la gioia nell’oblio
mentre l’inverno rabbrividisce
al pianto di un bambino
che chiama quella mamma
portata via dalla violenza
del vento senza tempo
e, mosso a compassione,
canta una nenia dolce
accanto alla sua culla
per farlo addormentare
tra le braccia dolci
della terra madre
E il cielo piange lacrime di donna
a consolare quell’immenso dolore
che il mondo ha sotterrato
assieme al suo corpo
straziato dalla mano omicida
di quell’uomo, che un tempo
la chiamava ” amore”
contributo creativo alla Giornata contro la Violenza sulle donne, 25 Novembre 2020
tutti i contributi sono pubblicati a questo link https://contame.org/25-11-2020/


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