Vai al contenuto

Un giorno…

Ho sempre tenuto un diario, tanto quando ero bambina quanto oggi, da donna.
Una storia, tante storie da raccontare.

17 gennaio 1978

Cara amica,
ci conosciamo da poco, nonostante da due anni frequentiamo la stessa scuola, la stessa classe.
Da pochi mesi è successo qualcosa.
Di così naturale da non individuarne la causa, il motivo.
Abbiamo cominciato a parlare; tutto è avvenuto per caso, o forse no, non credo alla casualità.
Comunque sia, quest’anno siamo vicine di banco e tu un giorno mi hai fatto vedere il tuo disegno.
Com’era bello!
Certo, diverso dal mio…
Il tuo era perfetto, senza sbavature, organizzato… Il mio, beh, io sono diversa…
Vieni a giocare con me! Ti aspetto, a casa mia, ti ho detto.
Non c’è stato il timore di un rifiuto, come capita ai bambini insicuri di poter essere accettati dai coetanei.
È cominciata così la nostra amicizia: indissolubile, forte, senza bisogno di giustificazioni.
Ti trovo bellissima, e sei ora la mia amica!
Ho conosciuto la tua famiglia.
La tua mamma è molto cara.
Mi prepara, quando vengo a trovarti, un panino uguale al tuo, al tonno!
Non ho mai assaggiato nulla di più buono.
Mia madre non ha tempo, poverina, di prepararmi la merenda, io sono meno coccolata, non meno amata.
E così mi sento accolta, e condivido con te momenti importanti, intimi.
C’è un tavolino sotto la finestra del vostro soggiorno. I tuoi genitori lo hanno apprestano per te e lì tu, ogni giorno, protetta dalla presenza silenziosa della tua mamma, tuo angelo custode!, svolgi i compiti della scuola.
Io ho meno silenzio in casa, troppi fratelli…
Non ho un tavolino tutto mio.
Ma ho un grande salone, dove possiamo giocare.
A volte facciamo la lotta, come i maschi, e tu sei molto molto forte, mi fai sempre male, sei imbattibile!
Ti amo talmente che accetto di essere vinta da te.
Non litighiamo mai, non ci giudichiamo mai. Da dove sei arrivata?
Non sai quanto avessi bisogno di qualcuno come te…
È da quel giorno, in cui sei diventata “la mia amica”, che ho meno paura, quella paura che mi accompagna da sempre.
Domani saremo ancora insieme, per fortuna!
Non avrò bisogno di chiedere, avrò.

Pubblicato inDonne

Sii il primo a commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *