Ultimi giorni dell’anno passati in casa a rammendare l’anima, scucita e ricucita . A ripassare poesie d’amore scritte sulla finestra in un tempo breve, occhi mai asciutti e pensieri distratti. Giro per le stanze, ripiego quel golf bianco e poi lo lavo nel catino dei buoni propositi. Tornerà candido come la neve, grande assente dietro i vetri dell’inverno.
C’è in ogni angolo la polvere lasciata dai figli, le collane dorate, le scarpe col tacco, i visi sorridenti sulle foto,i quadri dipinti in terza media, i cassetti ricolmi di sogni, i giorni, d’amore, il costume di Biancaneve, il camioncino rosso pieno di sassi, il divano pieno di costruzioni, pane e pomodoro, pomeriggi a guardare vecchie foto,il primo bagnetto a casa dei nonni, il giardino di Cava…è l’ultimo giorno dell’anno ma passo in rassegna la mia vita, i suoi attimi quelli che contano. Chi mi ha la lasciato con il vuoto in mano, con tra le braccia inutile vento non sarà ricordato. Faccio spazio accanto a me a chi ancora ci crede, a chi ha voglia di essere, ridere, vivere….a chi vive con la leggerezza delle parole buone, di una carezza sul cuore.
Ultimo giorno dell’anno
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