Troppe parole ho perso,
tante le ho accantonate,
le ho ritenute inutili,
sbagliate, inadeguate.
Ora danzo con la fantasia,
invento scenari irraggiungibili.
A chi racconterò di notti amare?
Di ricordi che segnano e feriscono?
Pesa il pensiero di te,
mi costringe alla resa
e io non amo arrendermi,
non ne sono capace.
Intanto che ogni cosa sembra uguale,
cambia il mio mondo,
riduce gli spazi.
L’aria s’ispessisce, pesa.
Nell’intervallo, si cancellano sogni,
incombono momenti, decisioni.
Non mi fermerò a raccontare attimi,
ne’ farò progetti a lungo termine,
vivrò i momenti che verranno,
improvviserò una vita senza trama,
adatterò i giorni alle stagioni.
Non so se sarò autunno o primavera,
sarò, di certo, tempo vissuto,
sottofondo in musica, poesia improvvisa,
e mi racconterò per chi mi ama.
nell’immagine: Sanya foto di Antonio Tafuro


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