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Temperamento critico

Accusano che si scriva
sempre la medesima poesia
che come le onde non muta…
Queste si dissolvono nella schiuma
si ripropongono, si ripetono originali,
uguali, tempesta dopo tempesta.
L’usignolo sembra eterno
sibila solo il suo verso.
Il vento getta scompiglio
poi… succede un nuovo ordine
e torna a sibilare…
Nulla è più come prima!
La comunicazione della resa fa piangere,
a ciascuno le sue parole poetiche.
La poesia getta l’infamia del verso
su chi ingenuamente lo pratica.
Quelli delle parole vivono lo stupro subito
con tristezza e nostalghia.
Vuoi tu esser poeta? Goditi lo stupro
che le circostanze ti provocano.

Pubblicato inPoesia

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