Nel panorama storico di quello che ha rappresentato la canapa per il territorio della “bassa padovana” si inserisce a pieno titolo la produzione di tessitura manuale nota come Tele T.A.M. Tele A Mano o Tele Antiche Montagnanesi.
Il marchio fu fondato da Stanislao Carazzolo, il quale decise, negli anni venni, di aprire un laboratorio per dare alla donne l’opportunità di imparare un mestiere.
L’ingegnere Stanislao Carazzolo, uomo illuminato e di grande integrità morale, socialista e pertanto inviso al regime fascista, si era ritirato dalla vita pubblica per dedicarsi allo studio di come limitare lo sfruttamento del lavoro minorile e al recupero delle tecniche tradizionali di lavorazione e tessitura della canapa.
Il suo obiettivo era quello di affrancare la donna dalla situazione di semi-schiavitù nella quale si trovava.
Il laboratorio aperto nel 1920 lavorò a pieno regime fino al 1940/1941, fino, cioè, all’autarchia imposta dal regime. Infatti se per l’ordito era necessaria la canapa che abbondava in quelle terre, per la trama veniva usato anche il cotone per dare colore al prodotto che proveniva dall’estero.
La clientela della T.A.M. proveniva dalle conoscenze dirette di Stanislao Carazzolo che aveva viaggiato moltissimo ed aveva stretto relazioni in Egitto e nelle Americhe.
Naturalmente tutta questa rete di contatti collassò con la guerra.
Il lavoro del laboratorio riprese alla fine della guerra per concludersi definitivamente nel 1947.

tutte le informazioni e le immagini contenute in questa pubblicazione sono state esposte a ECO MODA 1998 c/o la Fondazione Mazzotta, manifestazione che mi ha permesso di presentare ufficialmente le tele TAM e Montagnana e la sua canapa a livello nazionale.


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