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Tanto vera da sembrare una favola

Una storia tanto vera, da sembrare una favola
Gabriele e Serena.
Due ragazzi con due storie diverse
Li incontro a cena una sera.
Serena, 30 anni.
Con la vita di tutte le ragazze della sua età.
A venti decide di trasferirsi da Roma a Milano.
Vuole vivere da sola, imparare ad affrontare la vita senza l’aiuto dei genitori.
Trova lavoro in una discoteca milanese.
Sta alla cassa e i suoi orari sono quelli di chi vive la notte.
Arriva al lavoro alle 22 e stacca la mattina quando l’alba sta per nascere
Passano dieci anni.
Guadagna bene, ha una sua casa ed è riuscita a costruirsi la vita che aveva sempre sognato.
Ad agosto di tre anni fa, Serena decide di partire per una vacanza.
Una settimana di libertà tutta per se’.
Sceglie il mare delle Canarie.
E scopre un nuovo mondo.
Il fascino delle onde al mattino appena sveglia.
Il sole, la libertà, la vita di giorno.
Scopre l’aurora, la natura, l’incanto di un paesaggio selvaggio, ma così vicino a lei.
La settimana passa in fretta.
Torna a Milano.
Pensa a quel luogo appena lasciato e sente che la sua strada non è più quella di vivere la notte.
Lascia il lavoro un mese dopo.
Destinazione Canarie, Fuerteventura.
Quando arriva, l’unica sua certezza, è un suo lontano cugino con la moglie, che vivono lì da tanti anni.
Per qualche tempo è loro ospite.
Poi trova un lavoro e una casa in affitto tutta per lei.
Proprio davanti all’oceano, che ogni sera l’accoglie al suo rientro.
È il destino che per qualche strano motivo, le mette davanti il futuro.
Una sera la sua auto, non vuole proprio saperne di ripartire.
Non Sa come tornare a casa.
Gabriele, un ragazzo italiano che vive lì già da un anno, si offre di riaccompagnarla.
Alla macchina, avrebbero pensato il giorno dopo.
Si piacciono, si respirano, si annusano nel vento forte di quella notte. E si amano.
Vanno a vivere insieme.
Protagonisti di una favola che nessuno dei due avrebbe mai immaginato di vivere.
Lui lavora in una ditta, lei continua il suo lavoro in un’agenzia di viaggi.
E la sera, quando si ritrovano, il mondo è fuori.
Parlano, fanno l’amore, vivono la loro vita a contatto con la natura.
Lui vola sull’acqua dell’oceano appena può, lei fa il bagno.
E coltiva.
Ortaggi e fiori.
Quando spunta la prima zucchina e poi il primo fiore, è l’emozione più grande.
Lei, che non era stata mai capace di far vivere neppure una piantina grassa.
A maggio di quest’anno, Gabriele e Serena si sono sposati.
Hanno imparato a costruire l’amore.
In una casa dove non c’è bisogno di una tv per ingannare il tempo.
Non ne hanno bisogno.
Il tempo lo fermano ogni sera, dietro una porta che si chiude alle loro spalle.
E l’unica cosa che conta, è “esserci”.
Uno per l’altro.
Come vivessero una favola.
Forse, la nostra, è dalla parte opposta del mondo.
E siamo noi che a volte, rinunciamo a cercarla.
Perché ci siamo arresi ai rumori, a una vita caotica che va troppo in fretta.
Che riempie senza dare nulla.
Ma la felicità è partire.
Con la sensazione di non essere arrivati mai.

nell’immagine: l’isola di Fuerteventura

Pubblicato inGenerale

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