scritto 12 anni fa
Salve! Sono uno scrittore emergente, si. Emergo dall’acqua, emergo come una Venere di Botticelliana memoria, fresco e aulente emergo dal piatto della doccia, mezzo Dionisio, mezzo Cristo, bellissimo per chi ha occhi per vedere. Sono uno scrittore emergente che emerge ogni giorno, sempre emergo, sono proprio un emergente, ma senza salvagente. Come faccio a essere così emergente direte voi? Lo direte? A chi? Non importa, ve lo spiego. Per essere così emergenti bisogna volerlo, sii ciò che sei, io sono emergente quindi voglio la mia emersione e così emergo. Salve, sono uno scrittore emergente e mi chiedo “ma emergerò sempre?” e mi rispondo “sempre” , sono l’Eterno Ritorno dello scrittore emergente ed emergo, emergo, emergo. Ma io, in qualità di scrittore che emerge, ovvero che passa dalla potenza di emergere all’atto dell’emergere e quindi mi presento di fronte all’essere che vedendomi emergere mi si disvela, io, dicevo, ho una domanda da porre al mondo:
Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo?
E’ importante porsi queste domande, sopratutto per degli scrittori emergenti, altrimenti poi capita che ti chiedono “scusi, lei, scrittore emergente, ma chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo?” e tu stai zitto e allora tutta la categoria ci fa una figura di merda, quindi per lo scrittore emergente è importanti porsi queste domande. E io me lo pongo, cazzo se me le pongo.
La risposta a cui sono pervenuto dopo anni di pongo e ripongo è:
Non lo so, ma
so di non saperlo.
E qui sta tutta l’audacia nicciana (perché non Socrate? Perché mi è sempre stato antipatico, tanto è morto e non può dire nulla) dello scrittore emergente, che con piglio sicuro e sprezzante del pericolo affronta la verità incontestabile che non conosce. La coscienza si fa non sapere, pura attualità apofatica, teologica mistica recuperata dallo PseudoDionigi sul quale mi sono addormentato, una notte piena di stelle di tanti anni fa, fuori da un cimitero del basso vicentino.
Salve, sono uno scrittore emergente, ed emergo, emergo, emergo emergo da sotto di voi.


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