SOLO
Solo
dall’alba al tramonto
senza nessuno e nulla
a cui davvero appartenere
o che appartiene
Solo
come il triangolo ottuso
della vita, dell’amore e della morte
legati insieme
Solo
come soltanto chi è solo
può capire
E non bastano
un milione di mani protese
un milione di sguardi
un milione di baci
se è dentro
la solitudine di un uomo
Un sorriso
una carezza anche di bieco
anche per finta vi prego
un pugno per contatto
ma non ditelo a Natale
che non voglio che viene
per favore


Bella, molto bella! La poesia non si interpreta ma si sente e questi versi si sentono, si sentono sino in fondo, in fondo, in fondo….sino alla meravigliosa chiusa: che non voglio che viene per favore.
Stupenda invocazione ad un gesto d’amore, sentimento spesso estraneo alla convenzionalità del natale di ostentazione….
Grazie Mario Martello