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Rosa

Rosa non aveva paura di morire. La morte la conosceva bene.
Le aveva urlato la sua rabbia in faccia un milione di volte.
Le aveva tolto tutte le lacrime e messa in ginocchio sfinita.
Le aveva detto basta. Pietà. Lasciami in pace.
Un giorno si alzò in piedi e con le stesse lacrime pulì il suo cuore dalla rabbia e dal rancore, si lasciò la morte alle spalle con un ghigno ed andò incontro alla vita.
Si fece carico del dolore del mondo e decise di dare una parola di conforto a chiunque ne avesse bisogno. Imparò a parlare con le anime che vivono sopra le nuvole, dove il cielo è azzurro come in nessun altro posto.
Ognuna gli raccontava che li si stava bene, che non esisteva la paura e le chiedeva di dire al mondo di non piangere, di aspettare la resurrezione per abbracciarsi ancora in un mondo nuovo.

E’ solo un influenza disse Rosa i primi giorni.
Non perché non avesse studiato ma perché così dissero i Professori. Rosa aveva studiato due volte. La prima sui banchi della vita, la seconda su quelli della morte. Aveva studiato l’universo, la fisica, la quantistica, la filosofia ed alcune scienze. Quando parlava lei tacevano i professori. Eppure si era fidata delle loro parole: E’ solo un influenza dicevano.
Usciva ed andando a fare la spesa regalava un sorriso ad ognuno che incontrava, anche a quelli che un giorno le tolsero lo sguardo. Ormai le lacrime avevano pulito ogni angolo del suo cuore e lei aveva strofinato ovunque per cancellare il dolore. Era stata brava.

Nei giorni antecedenti la pandemia immaginava i volti sorridenti delle sue figlie, dei nipoti, delle sue sorelle ed il profumo della pastiere, dei casatielli e di ogni ben di Dio che ogni anno preparava per tutti. Faceva una grande spesa e non badava a spese. Aveva conosciuto la fame al tempo della guerra ed il solo ricordo le rinnovava il terrore. Nulla doveva mancare alla sua tavola.
Invece a Pasqua si ritrovò da sola, in una casa troppo grande per lei e neppure le anime, che tanto l’amavano, le sapevano dire cosa doveva ancora succedere.

Fu allora che ebbe paura, di nuovo…
Si inginocchiò alla vita e le disse aiutaci.
Poi si inginocchiò alla morte e pianse ancora. La pregò con il cuore in mano mostrandogli le piaghe delle sue ferite e le disse sottovoce: Per favore, vai via.

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