LA FRASE
«I padri fondatori diedero alla libera stampa la protezione che le spetta per svolgere il suo essenziale compito nella nostra democrazia: la stampa serve chi è governato, non chi governa.»
CHI L’HA DIRETTO
Steven Spielberg è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e televisivo statunitense. Agli inizi della carriera è stato un componente del movimento che contribuì alla nascita della Nuova Hollywood degli anni ‘70, assieme a Lucas, Ford Coppola, Scorsese, Allen e Kubrick. Ha vinto due premi Oscar come miglior regista per Schindler’s List e per Salvate il soldato Ryan.
DI CHE PARLA
The Post si basa su una sceneggiatura di Josh Singer e Liz Hannah, acquisita all’asta nel 2016 dalla produttrice Amy Pascal che ha in seguito affidato la regia a Steven Spielberg, e narra la vicenda dei Pentagon Papers, 7000 pagine di documenti top secret che rivelarono nel 1971 l’implicazione in ambito politico e militare degli Stati Uniti d’America nella guerra del Vietnam.
COSA NE PENSO
Il film non racconta un’epoca passata, ma una storia che si ripete. E non solo negli Stati Uniti. L’energia è quella di un reportage di guerra, ma la regia agisce negli “interni” creando opposizioni, spazi chiusi, linee di fuga. Film traboccante di impeto e fervore, The Post avvince con l’interessamento alla procedura, ai caratteri umani pieni di intelligenza strategica, alla forza dei sentimenti, alla comunione di un gruppo di persone a operare in maniera “illegale” nonostante l’istituzione che incarnano.
Quello che il film offre di magnifico, non è soltanto la confluenza tra la lotta contro il governo e la storia di una donna che prende coscienza della sua forza, ma è soprattutto la convergenza nei due movimenti del medesimo problema: la censura della parola. La censura flagrante della “stampa” e quella insidiosa, perché sistemica, delle “donne”. La correlazione tra la voce ritrovata di una donna e la svolta che quella voce determina è la più bella lezione che la realtà potesse donare al film.
Strepitosi Meryl Streep e Tom Hanks. Da vedere assolutamente, su Raiplay.
Ernesto, 12.21

