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Se mi lasci ti cancello

la Recensione del Blog per il 14 FEBBRAIO 2022
di Guido Costolo
I VERSI. Com’è felice il destino dell’incolpevole vestale! Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata. Infinita letizia della mente candida! Accettata ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio. (A. Pope)
CHI L’HA DIRETTO: Michel Gondry, nel 2004; gli interpreti principali sono Kate Winslet (Clementine) e Jim Carrey (Joel); Oscar per la sceneggiatura originale.
DI CHE PARLA. Nella sala d’attesa di una clinica, la Lacuna Inc., sono presenti persone che hanno subito una qualche perdita, un lutto, una brutta esperienza e cercano un modo per non provare più dolore. La Lacuna, nel giro di una notte, garantisce di cancellare totalmente dalla mente l’oggetto del disagio e al tempo stesso di occuparsi anche delle tracce fisiche di chi si vuole dimenticare (foto, ecc.). Clementine decide, dopo un brutto litigio con Joel, di por fine alla loro relazione di due anni e si rivolge alla clinica. Quando Joel lo scopre fa lo stesso, ma mentre è attaccato alla macchina cancella-ricordi qualcosa va storto. Lui capisce di non volerla dimenticare e cerca di reagire, ma il meccanismo è irreversibile. Il giorno di San Valentino i due si incontrano nuovamente, come perfetti sconosciuti. Si innamoreranno di nuovo?
COSA NE PENSO: Il titolo italiano è fuorviante e induce a pensare che una bella storia d’amore, particolare e finalmente non banale, sia una classica commedia di Carrey prima maniera, con l’intenzione di attirare maggior pubblico. I due attori, al contrario, qui si sono scrollati di dosso i ruoli che li avevano ingabbiati. È una storia che va ricostruita con gli spezzoni dei ricordi di Joel, richiede attenzione, commuove e diverte allo stesso tempo ed è piacevole (obbligatoria?) una seconda visione per comprenderla meglio avendone gli elementi. Varrebbe la pena vivere un grande amore pur sapendo sin dall’inizio che finirà male? Il dolore di una morte può essere mitigato dai ricordi dei momenti più belli o è meglio cancellare tutto? Insomma: è il viaggio la cosa più importante, o la meta?
Guido, 2.2022