Una Recensione di Pier
LA FRASE “Non erano più giovani, era quello il fatto. Continuavano a ripeterselo a vicenda come non riuscissero a crederci.”
CHI L’HA SCRITTO Elizabeth Strout, classe 1956, ha vinto con questo libro il Premio Pulitzer (2009). Il libro strutturato in 13 racconti è diventato una miniserie televisiva (HBO, 2014 e SKY 2015) grazie a Frances McDormand che ne ha comprato i diritti, ha fatto da produttore esecutivo e ha contribuito a scegliere il cast, riservando a lei stessa l’interpretazione (magistrale) di Olive.
DI COSA PARLA I racconti sono ambientati nel Maine, nella città immaginaria diCrosby: sull’oceano,con la case di legno sulla baia come nelle tele di Hopper. Come nel giuoco “dell’unire i puntini per vedere il disegno” nei diversi racconti si delinea e si approfondisce la figura della protagonista e si offre uno spaccato della gente che ci abita e di tutto quello che può accadere nei 25 anni nei quali il libro è spalmato: amori, gelosie, tradimenti, dicerie, pettegolezzi, morte, matrimoni e divorzi, vicende dalle quali emergono i personaggi che compongono il mondo di Olive e del marito Henry interpretato con bravura da Richard Jenkins nella serie televisiva.
COSA NE PENSO Mia moglie, guardando la serie, afferma che io ho lo stesso temperamento di Olive: scorbutica, tagliente, rude, sgraziata, sarcastica, con un umorismo incomprensibile, generosa, pronta ad aiutare gli altri, senza fronzoli ma con innumerevoli risorse, che non ama stare in mezzo alla gente, preferendo il dialogo sempre serio con una persona alla volta. Ne sono lusingato. Il libro è scritto magistralmente: appassiona, qualche volta diverte, ma tocca sempre il profondo del lettore attraversando i grandi temi della morte, della vecchiaia, della nostalgia, dell’amore, dell’incomunicabilità tra generazioni. E dell’attrazione fisica a tutte l’età perché è proprio quel “sentire” tardivo che fa dire ad Olive ciò che tutti dovrebbero sapere fin da quando sono giovani e belli: “che sprechiamo inconsciamente un giorno dopo l’altro”.
Da leggere assolutamente.
Pier, 2.2022

