La Recensione di Pier
LA FRASE Apre il film “Chi combatte rischia di perdere, chi non combatte ha già perso.” (Bertolt Brecht)”
CHI LO HA DIRETTO Stephane Brizé, classe 1966, autore di una trilogia sul mondo del lavoro nel capitalismo: La legge del mercato (2015) In guerra (2018) Un autre monde (2021).
DI CHE PARLA. Francia, Augen in un distretto con un elevato tasso di disoccupazione. La fabbrica Perrin filiale di un gruppo tedesco ha firmato con i sindacati un accordo valido per 5 anni, secondo il quale i lavoratori si riducevano il salario, rinunciavano ai premi di produzione e l’Azienda riceveva sussidi statali. Passati due anni l’Azienda decide di chiudere la fabbrica e licenziare i 1100 operai perché la sua redditività non è ritenuta sufficiente dagli azionisti. I lavoratori scendono in sciopero e bloccano la fabbrica a tempo indeterminato. Si avvia così il percorso paradigmatico di tutte le fabbriche in crisi di qualsiasi parte del mondo. C’è “la libertà di impresa” garantita dalla Costituzione e quindi perdono subito il ricorso al tribunale contro l’Azienda per non aver rispettato l’accordo. L’Associazione degli industriali se ne lava le mani. Il Presidente della Repubblica manda un consulente. Ma l’Azienda non sta ferma: aggancia qualche sindacalista e gruppi di operai e fa girare la voce che se si torna al lavoro l’indennità di licenziamento verrà rimpinguata di parecchio…
COSA NE PENSO Scene di lotta di classe in un film! Girato come fosse un documentario con inserti dai cinegiornali, a ritmo sostenuto e scandito dai primi piani dei protagonisti tutti attori dilettanti salvo Vincent Lindon l’attore feticcio di Brizé. Alcune sequenze sono pedagogiche per gli inesperti della lotta sindacale e utilissimi agli illusi che oggi sperano che Lor Signori e il loro Mastro di Feste fermino il precipitoso peggioramento della situazione economica collettiva. Il messaggio del film è chiaro: per ogni spezzone operaio che va in malora c’è sempre un gruppo di azionisti che guadagna. Ha ancora una volta ragione Brecht: lottare è l’unica possibile risposta, quale che sia il suo esito.
Pier, 6.2022

