La recensione di Pier al film “La guerra di Charlie Wilson”
La storia vera del sostegno alla ribellione dei mujaheddin Afgani al governo centrale appoggiato dai sovietici (1979-1989)
LA FRASE (Charlie Wilson) “Queste cose sono accadute. Sono state gloriose e hanno cambiato il mondo …e poi abbiamo scazzato il finale.”
CHI LO HA DIRETTO E’ l’ultimo film di Mike Nichols (2007), regista indimenticabile di Comma 22, Silkwood, A proposito di Henry, Chi ha paura di Virginia Wolf (con il quale esordì nel 1966) e Il Laureato (1967) per il quale vinse Oscar e Golden Globe. La sceneggiatura è firmata da Aaron Sorkin, Oscar per The Social Network.
DI CHE PARLA Charlie Wilson (Tom Hanks) è un deputato texano, dedito alle feste e che ama circondarsi di belle donne. La sua amante saltuaria è la miliardaria visceralmente anticomunista Joanne Herring (Julia Roberts) la quale lo convince a farsi carico della situazione afgana, dove l’80 per cento degli abitanti vive in miseria nelle zone rurali, il 90 è analfabeta ed è in corso una ribellione al governo centrale sostenuto dall’URSS, guidata dai mujaheddin di varie etnie ma tutte di fede islamica tradizionalista. Wilson accetta di visitare le tendopoli afghane e torna convinto assertore della necessità di finanziare la guerriglia e cacciare i sovietici. Riesce nell’intento con l’aiuto di Gust, agente della CIA, cinico e anticonformista (un monumentale Philip Seymour Hoffman) e tessendo una rete che vedrà insieme (ufficialmente senza sapere l’uno dell’altro) Israele, Pakistan, Arabia Saudita, Iran, Cina e naturalmente Stati Uniti che investiranno nella guerra 1 miliardo di dollari.
COSA NE PENSO Il film racconta una storia vera, archetipo di altri, recentissimi sostegni a popoli variamente oppressi e assetati di democrazia. Cacciati i sovietici, viene meno ogni motivazione umanitaria e quando Wilson chiede altri soldi per finanziare un piano per sconfiggere l’analfabetismo, gli ridono in faccia. Così al momento di ricevere l’onorificenza per “meriti speciali” Wilson pronuncia in pubblico quella frase riportata qui in apertura.
Il film è leggero e godibile, grazie ai dialoghi scoppiettanti, alle battute geniali, alle situazioni esilaranti al limite del grottesco ed a una recitazione che ne fanno un gioiellino imperdibile.

