Possa io andare oltre.
Frammento Saffo
Quante volte avrei potuto andare oltre e invece mi sono fermata, impuntata, testarda perché volevo avere ragione. O perché lasciar perdere poteva significare far vincere la ragione dell’altro. O semplicisticamente arrendersi al suo modo di vedere, ai suoi scopi diversi dai miei. Andare oltre vuol dire anche far defluire, allontanare i pensieri cupi, scacciare le ombre, liberarsi dei sospetti, sciogliere le tensioni . E finalmente trovare la pace. Andare oltre significa anche fare un passo indietro e ripensare, con calma, a quelle sensazioni, agli stati d’animo che ci hanno indotto ad una situazione di disagio e di malessere. Spesso inconsapevolmente, ci procuriamo queste sofferenze perché le nostre insicurezze prendono il sopravvento e ci impediscono di procedere con serenità. Sono le paure dell’abbandono, del distacco. Paure ancestrali, le stesse che prova un bimbo lasciato davanti alla scuola dalla madre il primo giorno. Le prove della vita possono farci sentire così, piccoli e indifesi davanti alla porta del mondo. È difficile andare oltre, pressupone una buona dose di distacco, presuppone una capacità di far andare tutte le cose, in particolare le negatività , di liberarsi dai pregiudizi . Riuscire a superare anche con leggerezza, evitare di fossilizzarsi sui giudizi, di farsi condizionare costituisce sicuramente un passo avanti per la crescita sana delle persone. Occorre anche una buona dose di autostima e tanta determinazione .Andiamo oltre . I greci già lo sapevano.


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