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Passaggio a Nord est

Dominati dallo spettacolare integrato
Si vive e si muore alla confluenza
Di una grande quantità di mistero.

Non ti stupire fratello, quando Caino
ti chiederà di uccidere. Tu ucciderai!
Sarai complice del capo banda,
fai parte di una banda criminale!

NO! Nessuna giustificazione per favore!
Al degrado marginale, al relativismo diffuso
alla guerra per bande. Storie!

Alla criminalità incolta: NO!
NO! Ai perdenti occupati in “guerre per bande”
senza bandiera, senza frontiera! Usate la testa!

No, all’egoismo dell’ignorati!

Chi non è consapevole
del se essere sociale, è cattivo, é un criminale,
senza pietà ed amore.
I ladri sissignori, sono egoisti,
sono soprattutto socialmente incompetenti.

La violenza è sola estrema reazione alla povertà.
Realtà nuda e cruda, senza vie d’uscita.
Il capitale vile si ritira dagli scenari di guerra,
eppure l’ha creata, organizzata, prostituita, sfruttata.

Non ti stupire quando condannano qualsiasi
emancipazione, è ostacolo al recupero del perbenismo.

MORALITA’ … DECORO!
Veramente, nessuno ti insegna la strada per trovarli.
Questo è il grande TRADIMENTO.

I perbenisti assassini, volontari della menzogna,
rinchiudiamoli subito nelle ultime riserve
dell’assistenza glaciale, pilotata e statale!

OCCORRE PRATICARE IL RISPETTO PER RICONOSCERE.

Tu, perpetuamente buono, senza cervello
depredato dei saperi, non riconosci il dolore,
se diventi il reo colpevole,
la colpa sarà tutta del cattivo esempio.

COSI’
le colpe, saranno sempre degli altri, come lo sono!
Nessuno consapevolmente si assume responsabilità.

Nei fatti ogni uomo per naturale ragione relativa,
persegue l’unico bene che conosce, cioè il suo!
Ma, da soli si muore tutti!
Allora le colpe sono sempre dei deboli,
di chi sta a guardare lo spettacolo indecente,
pietosamente.
Con la “pietas” da Umani onesti, si crepa massacrati o di stenti.

Per essere, cioè vivi, occorre uccidere
Chiunque ha deciso d’uccidere,
ha diritto di essere curato … giustificato!
Il diritto al pentimento criminale.
Il reato si cancella.
Detto tra noi, tu ami la vendetta, non la libertà!
Non ti stupire quando ti urlano NAZISTA!
Sei tu … il povero troglodita, d’ignoranza
abissale, con le caselle vuote del cervello!

Vestito di cuoio nero, camuffato …
Per essere confuso
Porti scritta sulla tua maglietta
La dichiarazione di possesso di DEFICIT …
(Protèsi dell’ego rattrappito, nel tuo personale autismo)

Quanti deficit si urlano in piazza
Dottor Sigmund Freud!

Non ti stupire del senso del nulla …
Un nulla di inaudita ferocia!

Questo mite povero lupo selvaggio,
che hai voluto e descritto
essere come l’uomo, feroce …
fu un errore, Maestro Thomas HOBBES.
Del lupo, l’uomo è ben più feroce.

Odio auto prodotto, auto consumato
Auto certificato, auto censurato.
A denominazione d’origine controllata
Garantita dalla buona società globale.

L’autoreferenza nella barbarie è del barbaro!
Violenza, sopraffazione, paura, falsità
Oltre il cinismo, l’egoismo, oltre ancora!
Dove vivi il tutto come banalità: bruciante offesa!

L’immondizia si accumula a poco a poco
ai bordi della via, dietro le panchine verdi,
lì dove sono i giardinetti, cumuli di cartoni dei barboni.
Schegge di bottiglie di birra, brandelli di plastica
sacchetti scoppiati, tetrapak, avanzi di pasti,
escrementi, laceranti lamenti.

I grafi, confermano “un io” inesistente!
Volendo leggere è il degrado finale della guerra molecolare.

<>.

Sparisci quando conta, perché sei da te, manipolato,
da vile consumatore.
Di quello che non ti serve, e che desideri
fortemente, t’inventano il bisogno.
Una sagra di prodotti, di simboli fallici,
sesso di ogni genere e prodotti inutili
per fare sesso virtuale, cibernetico senza carnalità.

Governano l’impegno sessuale della gente.

Eseguirai gli ordini del capobanda.
Furti, stupri, soprusi, pugni, insulti.
Sono certo che ucciderai come hai ucciso.
Ami gli occhi che ti muoiono in diretta.
Esigi la poltronissima di prima fila,
per il tuo tragico spettacolo dal vivo.

Lui, il morituro …
È solo un perdente. Negativo come un immigrato.
Mentre tu, sei solo un assassino, un povero animale.
Sporco del sangue d’Abele dalla testa ai piedi e viceversa.

No, non avrai contentezza di respirare
il mondo che ti sta intorno
è solo la tua stoltezza ad impedirtelo.

Un cuore arido, la testa piena di rancore
Non ti aprirà il passaggio a nord est.

Resta dove sei e vegeta come puoi
Strappa gli occhi a tuo fratello che vuoi perdente.
Non ti deprima il sonno che ti sfugge,
domani ti bussa l’angoscia, accoglila, SEGUILA!

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Cum munus.
non hai riconosciuto il dono,
Non hai compreso l‘ascolto, l’aiuto, il rispetto, l’amore.
Il passaggio a nord est è la porta della verità
La grande porta del cuore.

nell’immagine: passaggio a Nord Est, la rotta del Mare del Nord

Pubblicato inPoesia

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