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Partigiani di ieri e di oggi

Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.
Antonio Gramsci

Classe 22.
Mio padre militò per un periodo tra i Partigiani.
Eppure non ne parlava, in famiglia.
Non ha voluto usufruire di alcun vantaggio o riconoscimento legati alla sua partecipazione al movimento.
Non si era ritenuto un vero milite? O forse non si era più riconosciuto in certe scelte?
O, ancora, aveva rifiutato e non ammetteva la violenza, da qualsiasi parte provenisse?
Di certo aveva idee chiare su cosa fosse una politica di civiltà e di benessere autentico, avendo piena coscienza di cosa fosse stato il periodo travagliato della Resistenza, vissuto in prima persona, e proprio per questo il suo cuore batteva innanzitutto per l’Uomo, al di là degli schieramenti.
Ecco, credo che per lui “essere di parte” non significasse essere l’uno contro l’altro, ma essere l’uno per l’altro.
Mi piace l’idea del partigiano nella sua accezione denotativa di “chi sta da una parte”, parteggia, si definisce nelle proprie idee e convinzioni, piuttosto di quella “di chi lotta per una parte”, propria di un momento storico definito e circoscrivibile, che accusò morti e violenze che non possono essere risarcite.
E credo che allora anche oggi essere partigiano sia importante. Che possa avere un senso.
E’ inutile chiudere gli occhi di fronte all’indifferenza diffusa e cieca.
E’ determinante prendere posizione, di fronte ad ogni tipo di ingiustizia, che trova oggi più che mai terreno fertile, visto che la nostra vita vacilla tra un benessere esasperato ed una miseria ed una infelicità per esprimere le quali spesso non troviamo più le parole.
E’ necessario saper leggere la realtà, o almeno provarci, di fronte a chi la vuole confondere.
I cambiamenti sono sempre esistiti.
Non buttiamo il sacrificio di chi ci ha creduto.

Pubblicato inSogni

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