Seduta sul sedile dell’auto, che brucia per il caldo asfissiante dell’estate, mi sento immobilizzata.
Il cuore è fuori controllo e non riesco a respirare.
Più respiro profondamente e più cresce la fame d’aria.
La testa gira, il corpo è pervaso da un tremito incontrollabile.
Mi sento male, mi sento svenire, mi sento morire.
Dovrei procedere, girare la chiave e partire, ma sono terrorizzata, non ce la faccio.
Cerco aiuto, suono al primo campanello che trovo.
Mi sento male, dico.
Una donna non mi fa entrare, e capisco che, per il pallore e i troppi chili persi, mi crede qualcuno che non sono, non si fida.
Mi permette di restare in giardino, e mi porta un bicchiere d’acqua.
La nausea mi sta divorando, chiedo aiuto, aiuto..
Il figlio capisce la situazione, e mi accompagna al pronto soccorso.
Mi lascia nel parcheggio dell’ospedale.
Entro a fatica, da sola, nell’atrio del reparto di emergenza, dove subito mi fanno distendere su una barella.
Misurano la pressione, fanno l’elettrocardiogramma.
Non c’è nulla che non va…
Disegno di Lulamae


Sii il primo a commentare