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Padre

Mi sento un numero primo,
perché per prima sono nata.

Ho l’esclusiva.

Tu hai l’esclusiva, su di me.
Per questo siamo simili:
stesso sguardo,
stesso piglio,
stessa forza.

Entusiasmo da vendere,
chiasso intorno e luci addosso.

Il nostro posto è sul palcoscenico,
al centro della scena.

E il mondo ruota intorno a noi.
Le parole quasi son di troppo:
basta un’occhiata!

E questo da sempre.
Perché sei mio padre
e io sono tua figlia.

E altro non serve dire.

Pubblicato inPoesia

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