Non ti odio più, ho elaborato il lutto, ho curato le ferite, sorrido ricordando il nostro amore così giovane, così folle, ho nel cuore e negli occhi tutti i fotogrammi di noi due,insieme.
Come i finestrini di un treno che lento, esce dalla stazione, supera il nome della città, supera la pensilina, sempre più piccole le figure sulla banchina. Prende velocità scorrono gli alberi, le case, i muri di edera…mi allontano, ma resto qua.


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