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Nascosti nella nebbia

Nascondi le cose lontane,
tu nebbia impalpabile e scialba…
Giovanni Pascoli

C’è la nebbia.
Guardo fuori dalla finestra ma si vede solo una trama puntilinea, acquosa e umida.
Trama ordinata, che ha perso il fascino della naturalezza.
Non ne riconosco il sapore.
Perché nella nebbia ho sempre amato bagnarmi, annegarmi, purificarmi.
Spuntare improvvisa dal nulla, per riemergere, per dimenticare.
Era la gioia dell’unicità, del mistero opaco e improvviso.
La nebbia dovrebbe essere disordine, perché dal disordine si nasce e ci si rinnova.
Serate, immersi in questo latte, a confidare ciò che alla luce del sole mai si sarebbe osato.
Ad emettere suoni proibiti, misteriosi, per avvicinarsi e poi allontanarsi per sempre.
Momenti unici e indistinti, che si perdevano nel nulla della nostra memoria.
Inconfessabili e per questo memorabili.
Perché sei dunque diventata anche tu ordinata, ordinaria?
Anche tu, seppur inafferrabile?
Anche tu, sebbene rarefatta?
Eppure eri l’unica a nasconderci, a permetterci la vita altra, quella nostra, solo nostra…

Pubblicato inGenerale

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