Vorrei donarti sogni
di calda rugiada
che lieve si posi
sulla fantasia,
mentre le braccia di Morfeo
ti cullano
inebriandoti
della mia lussuria.
Vestita dei miei versi
e delle tue bugie
leggo tra gli spazi
dei tuoi respiri.
Siamo gocce di eternità
intrappolate nel ciclo
di un’epoca nemica,
che inchioda alla memoria
momenti vissuti.
Indosso dolci pensieri,
errando in ogni dove.
Attimi di vita
come note ballerine
su uno spartito bianco.
Sfoglio le pagine del tempo,
padre di oblio,
per nutrirmi di sogni.
Morfeo tace
Pubblicato inPoesia


Sii il primo a commentare