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È divino viaggiare e percorrere
le tue curve senza freni.
E poi!
A rotta di collo nei tornanti sostare
e mirare il panorama.
Sull’umido attaccato ai parapetti
quante scivolate in salita.
È divino sul rettilineo accellerare e
in dirittura d’arrivo un boato plateale…..


A me questa metafora delle montagna russe – e che riguarda tutte le cose del cuore – mi è sempre piaciuta.
E così mi è piaciuta anche la tua poesia. Benvenuto nel Blog!