A Milano c’è tutto!
Ci sono tanti parchi e giardini, chi ha detto che è una città solo di case e cemento? Queste le parole di mia mamma quando venne a trovarmi a Milano, a luglio del 1989.
Era allegra come una bimba ad una gita e durante un weekend volle fare la milanese.
Prenotammo una stanza in un hotel a Firenze in centro.
Scendemmo alla stazione di Santa Maria Novella sotto un temporale da paura. Mamma sempre splendida mi disse: Chiamiamo un taxi! E così come in quei film romantici cui mamma era da sempre affezionata, il tassista ci portò fin davanti al portone dell’hotel senza esserci bagnate neanche un capello.
Trascorremmo quei due giorni in spensieratezza godendo della bellezza dei luoghi e della reciproca compagnia.
Tornate a Milano lei mi disse che queste gite le potevamo ancora ripetere in altre città vicine a Milano insieme oppure, esortandomi a farlo, avrei potuto organizzare con le amiche.
Mentre io ero in ufficio lei passò quei giorni in libertà assoluta e al mio ritorno mi raccontava delle sue avventure nel centro di Milano. Mia madre adorava l’abbigliamento e gli accessori, soprattutto quelli di marca e di fattura raffinata. Un giorno si fermò ad ammirare le vetrine di Magli, in bella mostra tanti modelli diversi di scarpe e sandali per la bella stagione, con le borse abbinate. Mia madre ne fu affascinata, immagino quando dovette scegliere il modello che poi volle acquistare! Mi ricordo che mi fece vedere la confezione e la apri con grande deferenza, il suo acquisto prezioso che indosso’ tante volte negli anni.
La grande città l’aveva conquistata e lei ne colse gli aspetti più invitanti, le opportunità, le possibilità di crescita e di cultura.
Mia madre amo’ Milano. La città che non gliel’aveva sottratta, ma aveva accolta la sua primogenita.


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