CONTAME IL TEMPO DEL CORONAVIRUS
Mi piace cucinare. La cucina è una stanza calda, con finestre grandi, schermate da tendine che lasciano filtrare la luce, c’è in questo luogo tutto l’occorrente per realizzare una magia, per tirar fuori un grande piatto con pochi elementi e molta fantasia.
Ho imparato da due maestri la nonna e papà, li ho seguiti e affiancati, ho messo le mani in pasta, ho girato sughi con la cucchiarella di legno, assaggiato inzuppando un pezzetto di pane.
Mi hanno trasmesso l’allegria di pensare a cosa cucinare, oggi al mattino mi sveglio con la voglia di preparare una torta e mi volatilizzo in cucina a cominciare.
E poi cucinare è un atto d’amore, si cucina sempre pensando a qualcuno e a quel sorriso mentre porti in tavola un piatto fumante.
Impastare è terapeutico, ti scioglie i nodi dei pensieri, ti lascia andare le mani , ti riscalda il cuore infreddolito. È da ieri che impasto e inforno…
Sto allontanando pensieri neri.


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