C’era una volta Gina la gattina nera piccina, un po’ tontolona, che amava l’acqua.
Uno dei suoi posti preferiti era accovacciarsi a ciambella dentro il water.
Ci mise più di un anno a rimanere incinta che non ci speravo più ed ero già pronta per farla sterilizzare. In quel periodo era a casa di mio papà e rimase incinta. Nacquero 4 micini.
Mi chiamò mio papà dicendomi che la gattina bianca non succhiava il latte e non ce l’avrebbe fatta.
Senza pensarci feci 50 km avvisando papà:
“prendi una siringa e del latte arrivo stasera”.
La presi e a cercai di farle bere il latte dalla siringa ma niente, così con un atto di forza le iniettai di colpo una siringata in gola e piano piano iniziò a succhiare.
Gina di fare la mamma non ne voleva sapere, se ne andava a zonzo girando intorno alla scatola dei suoi micini, dovetti insegnarle a fare la mamma.
La gattina bianca era uno spasso, si addormentava sul palmo della mia mano e mi divertivo a girare per casa con lei dondolandola.
Trovò una famiglia e la chiamarono Mavia.


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