Sono giorni che ci penso e questo 8 dicembre è arrivato.
Mi sveglio presto, il mio primo pensiero sei tu mamma. Oggi è il tuo compleanno ma non potrò portarti le rose. Tre rose per il tuo compleanno come sempre ricevevi dalle tue figlie. La casa piena di stelle di Natale dai tuoi amici parenti.
Sei stata una mamma forte, coraggiosa ma anche fragile.
Un po’ ingombrante, un po’ assente ma eri TU.
La tua eleganza, il tuo savoir faire erano unici. Di uno stesso vestito sapevi trasformalo in un altro cambiando solo gli accessori.
Ne abbiamo passate tante, tra un litigio e una riconciliazione e l’altro ci siamo amate in questo strano rapporto che ci allontanava e ricongiungeva.
Il tuo amore per il mare , i tuoi viaggi, sempre in posti caldi.
Volevi andare in Africa a novembre e ritornare a primavera.
I tuo occhi azzurri sprizzavano di felicità quando eri al mare.
I nostri viaggi per raggiungerlo erano incredibili.
Ti portavi valigie su valigie che io dovevo stipare tutto in un trolley, in quella piccola macchina.
Mi dicevi “sei una lumaca accelera non arriviamo più”, ti addormentavi e il tuo corpo si piegava su di me che dovevo svegliarti per cambiare marcia.
“hai dormito eh?!”. No MAI rispondevi e io me la ridevo.
Eri testarda quando ti ci mettevi, riuscivi ad ottenere quello che volevi.
.Sei stata sempre al mio fianco tutte le volte che mi ammalavo, un’ infanzia passata in ospedale, poi la scogliosi e l’intervento. Negli anni quando avevo un pò di febbre mi chiamavi ogni santo giorno, io ti dicevo stai tranquilla è solo influenza, ma tu eri sempre in ansia.
Dio mio mamma perché sei volata via come papà così presto?
Ho fatto di tutto in quei mesi sballottata da un ospedale all’altro,non meritavi di soffrire così.
Mi dissi ” ora basta Titta la mia vita l’ho fatta ho vissuto come volevo ma ora non ce la faccio più”. Il mio pensiero costante quando tornasti a casa fu “non so come ma a settembre ti porterò al mare in un modo o in un altro ti ci porterò”. Il tempo è stato tiranno non ci sono riuscita.
Descriverti non è facile e non è facile per me continuare a scrivere gli occhi mi si stanno appannando. Perdonatemi se ci sono errori ma questo è il mio ricordo di lei.
Ciao mamma dagli occhi azzurri.
Titta


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