È tornato maggio!
Boccioli di rose tappezzanti ricadono in grappoli leggeri, giù dai muri, sulle ringhiere e profumano l’aria dove t’affacci.
Maggio che fa aspettare la scalza estate, vestita col cappello, ma che nuda rotola tra i cavalloni. Si strugge nei rossi tramonti, s’innamora tra i neon di un lunapark e poi fugge via logora sotto un temporale. È già settembre e la vedi partire languida di nostalgia. Ti lascia in dono ancora giorni di cieli tersi e ti fa l’occhietto, scomparendo nel blu notte delle sere di settembre.
L’estate nuda
Pubblicato inPoesia


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