Vorrei che le cose fossero più semplici, ma temo che non sarà così.
Perché ci vuole molto tempo per costruire, ma un attimo per distruggere.
E poi, ci sono i torrenti sotterranei: non si vedono, ma intanto consumano e logorano.
Solo il crollo improvviso dimostrerà che esistono.
Mille sono i rivoli che si disperdono, non c’è un unico senso di marcia.
Attaccano il ferro più durevole come la roccia più solida.
Siamo attratti da luccicanti quanto effimeri lampi, ma il sottosuolo non ama il cielo, vive nell’oscurità e si beffa di noi.
Foto di Michael Kenna


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