Vai al contenuto

L’amore segreto

Nessuno sapeva di quel nostro rifugio, laggiù dove finiva la città con i suoi palazzi e cominciava l’erba alta, le case diroccate.

Si camminava svelti scalciando i sassi sospinti dalla fretta .

Le mura respiravano umidità, le finestre con i vetri infranti, pochi mobili polverosi.

Una tenda celava un’alcova presso una finestra chiusa.

Lei non chiese mai perché andavamo li e chi ci andava come noi. Lei mi lasciava fare, mentre di spalle si scioglieva i capelli, lunghi riccioli scuri ondeggianti.

Poi la liberavo dal maglione pesante e scoprivo il suo seno grande stringendola a me.

La attiravo tra le mie braccia dimenticandomi di tutto. Eravamo solo noi due, intorno l’odore della calce era il profumo della sua pelle, madida del sudore degli abbracci, la luce schermata della finestra illuminava appena i contorni dei nostri corpi uniti poi distanti, infine stanchi.

Andavamo via allacciati fino alla strada ed i palazzi, poi la salutavo occhi negli occhi , lei il mio segreto amore.

Pubblicato inAmore

Sii il primo a commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *