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La mia Fase Due

Sto vivendo la mia fase 2.

E’ cambiato qualcosa: lavoro in Smart working due volte a settimana e gli altri giorni vado in ufficio.

Non è stato facile il ritorno.

Alcuni giorni prima ho avuto pensieri ansiosi e preoccupati di dover uscire dalla mia”capanna”, di come affrontare il breve viaggio in auto fino all’ufficio, la situazione delle strade e poi la grande incognita: chi troverò al lavoro?

La notte precedente ho fatto un sogno tra veglia e sonno, attraversavo il corridoio che porta alla mia stanza incontrando solo porte chiuse.

Questa è una situazione usuale per me che generalmente comincio presto al mattino e quindi trovo l’ufficio quasi deserto, ma quella notte quella prospettiva mi è apparsa inquietante.

Tutt’altra sensazione, invece nella realtà: ho trovato i miei colleghi, ci siamo salutati e abbiamo chiacchierato anche contenti di rivederci. La fase 2 ci fa ripassare quello che abbiamo imparato e ci rammenta i limiti di quello che possiamo fare poco o niente di più.

Stare a casa è la scelta più saggia, ma i bambini, i ragazzi, i giovani si fa fatica a convincerli, hanno energie da spendere, voglia di vedere i coetanei…chi riesce a separare quel gruppetto affiatato che ogni giorno occupa il muretto o le panchine del parco?

Son stati fin troppo bravi i fidanzati che si incontravano su Skype in videochiamata nottetempo per parlarsi della giornata trascorsa e darsi la buonanotte.

Qualcuno disse “questa quarantena ci cambierà, ci ho creduto ma poi uscendo da casa mi son resa conto.

Perché’ io non mi sento cambiata.

Ho avuto paura, ho dovuto gestire questi sentimenti contrastanti: paura, sconforto,vuoto, isolamento e al tempo stesso controllarsi per sostenere gli altri, i familiari, e dare un senso a giornate infinite.

Non sono cambiata, però ho imparato finalmente a vivere con più leggerezza, a prendermi il mio tempo, a dar retta ai miei desideri.

Ieri un mio vicino mi ha detto: Dobbiamo vivere senza fretta.

E se lo ha detto un milanese, allora forse un cambiamento sta arrivando.

Riduciamo La velocità .

nell’immagine: foto dei Navigli a Milano il 7 maggio 2020 (da Il FattoQuotidiano)

Pubblicato inGenerale

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