Ci siamo incontrati forse volendolo, ma per caso. Camminavo distratta come sono io, guardando ma senza vedere. C’erano tutte le cose al loro posto, i muri delle case e i lampioni, uno dietro l’altro i porticati, e le vetrine, le persone indietro e davanti a me. I colori del mattino. Le voci che si rincorrevano da uno all’altro. Poi ti ho visto. Una lama mi è passata da parte a parte. Quella ferita, cucita male e di fretta, si è aperta sgorgando sangue vivo. Mi sono sistemata i capelli, il cuore non potevo. Ti avvicinavi sempre di più e riuscivo a vedere i tratti del tuo viso. Mi son fermata stupita, non eri tu. Troppo giovane quel viso, troppo spedito quel passo.
Incontro
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