Aveva nevicato due giorni prima, quella neve copiosa che in poche ore copre di un bianco mantello ogni cosa. La gente si ammalava e il medico veniva chiamato a casa. Quella volta si trattava di un parto, in un paese vicino e il medico salisul treno per raggiungere la casa della partoriente. Il dottore era un medico condotto e il parto era lavoro dell’ostetrica, ma quel giorno era ammalata anche lei. Così camminando nella neve, ripensava a come doveva comportarsi per aiutare al meglio la donna. Finalmente giunse alla casa, una piccola abitazione tutta in legno e vetri , con una veranda, nel retro un laboratorio.
Il medico bussò alla porta e si affrettò ad aprire un uomo anziano, con un lungo grembiule da lavoro che lo fece subito entrare.
La donna era a letto e si lamentava debolmente , ma il medico capi che doveva agire subito . Il marito era vicino, preoccupato e si offrì di aiutarlo. In pochi minuti prepararono l’occorrente, mentre alla donna incalzavano le doglie, sempre più dolorose che le squassavano il ventre. Finalmente la testa del bambino cominciò a scivolare fuori e tra le mani del medico si compi quel miracolo.
La nascita di Emanuele nato nella notte di Natale, da Miriam giovane donna e Joseph il falegname.
Il bimbo fu posto nella culla costruìta dal padre e tra le coltri di candida lana tessute da Miriam. Stesa a riposare Miriam intonò una dolce ninna nanna ed il piccolo Emanuele nel tepore delle braccia di sua madre , apri i suoi occhi come stelle luminose, dalla finestra Joseph scorse in cielo la scia lucente della cometa.
Il medico alla stazione
Pubblicato inAmore


Una bella antica storia, raccontata con la semplicita’ che arriva dritta al cuore di tutti. C’è bisogno di dolcezza, soprattutto ora…. Bravo Filippo