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Il giorno ferito impazziva di luce

non dipende dalle tracce che lasciasti come buche da riempire, ma dai sorrisi che regalasti alla luce del giorno, lasciandoli sfiorire minuto dopo minuto nella mia mente. Dalla fine del giorno fino al suo inizio successivo solo l’odore che sapeva di te ha trasformato questo letto in un covo di serpenti che alimento ogni giorno con cura, con amore, con dedizione
Ricordo il tuo nome, ancora:
“come il giorno ferito impazziva di luce..” *
Amsterdam 1989 – Berlino 1997

* Diaframma (Federico Fiumani), Amsterdam, in LP “Siberia”, I.R.A. Records, 1985, Firenze

nell’immagine: copertina di Siberia, Diaframma

Pubblicato inPoesia

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