MARATONA DI SCRITTURA 🌸 PER L’8 MARZO 2025
Gisèle è sdraiata sul lato sinistro del letto, segnato dal suo corpo in ogni piega tra il cuscino e la coperta.
Ha già il pigiama, quello rosa coi bottoni.
La porta si apre: entra poca luce, e dopo suo marito.
Ha una scodella in mano, una del corredo buono.
Gliela porge, le dice di fare attenzione che si è sciolto già un po’.
Lei gli sussurra grazie, grazie tante.
Il gelato della buonanotte è ai frutti rossi, coi semi freddi che si incastrano nei molari.
Ne sente uno; non lo riesce a scastrare neanche con le unghie.
Non sa se dormirà, con quel fastidio.
Cerca di alzarsi per andare in bagno, ci riesce, ma la stanza gira e la testa è pesante.
Lotta con le palpebre, le dita, la bocca tesa.
Suo marito è in piedi sull’ombra della porta aperta, la osserva cadere a terra in un sonno senza vergogna.
Aspetta.


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