Un flash improvviso invade la mente.
A 15 anni a chi scrivevo storie?!
Chiedo ad un’amica: “non puoi essere che tu!” poi scava nella memoria, si ricorda subito.
Ogni giorno la lasciavo in sospeso voleva che andassi avanti per sapere come finivano tutte scritte su un quaderno…
Mio papà mi regalò una macchina da scrivere per esercitarmi, facevo le superiori indirizzo operatrice turistica.
Fu una sorpresa immensa.
La misi subito sulla scrivania e cominciai a scrivere di tutto.
L’ho usata fino a distruggerla.
I tasti s’inceppavano, cambiavo e giravo fogli in un lampo.
Era rumorosa che mia mamma non ne poteva più. Appena usciva ne approfittavo gettando parole su parole…mani sporche d’inchiostro.
Non ho più niente ma i ricordi di quegli anni sono rimasti impressi nella mente.
Il cassetto dei ricordi insabbiati continua ad aprirsi nonostante abbia una buona memoria. Ricordo i compleanni senza bisogno del social o il calendario.
Mi si apre un mondo di un passato che non tornerà più, che mi ha reso felice, una gioventù spensierata.
Gli anni ‘80 i più belli della mia generazione


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