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E’ qui ma non è qui

OPERA IN CONCORSO

E’ qui ma non è qui di Filippo Zanini

 

Sereno, chiaro, terso, grigio, velato, pauroso, buio, nebbioso, nuvoloso, a pecorelle, plumbeo, limpido, cristallino, azzurro, blu, coperto, nero, buio…
Uno sguardo al cielo e ti si apre un mondo di sogni o di realtà, di fantasie o di spettacoli naturali.
Ognuno di noi è libero di viverlo come vuole, addirittura di non accorgersi della sua esistenza ma questo non vale per me, mi basta alzare gli occhi, un attimo e mi immergo, in una nuvola, in un tramonto, nell’alba o nel semplice sbattere d’ali di un’anitra in volo.

A volte è sereno e quasi troppo limpido per regalarmi fantasie o ricordi, altre volte troppo trafficato ma in alcune giornate è una meraviglia, tante pennellate di bianco quasi a creare un quadro astratto.

Certe giornate quando lo spettacolo del temporale mi intimorisce e con giochi di lampi mi fa rincasare, mi sento triste ed ansioso, poi ad un tratto la luce cambia, mi fa uscire all’aperto e mi sorprende con qualcosa di inaspettato, come un arcobaleno.

Allora lo cerco, lo rincorro, lo faccio mio con una fotografia, perché mi rimanga impressa quella magia… tutte le volte… sempre.

Quando sono lontano da casa cerco di orientarmi e di trovare casa mia e mi immagino che la persona a cui penso in quel momento possa vedere lo stesso cielo da un altro punto, e come se le distanze si accorciassero ci ritroviamo uniti semplicemente con uno sguardo rivolto al cielo.

Anche nei momenti in cui cerco qualcuno che non ho più, lo posso scorgere dietro quella nuvola che per me si trasforma in un buffo sorriso o in una semplice figura che a me è familiare.

Insomma il mio luogo del cuore è un luogo molto speciale è quel luogo che è qui ma non è qui, ma che ritrovo sempre ovunque vado…

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