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Due vite spezzate

Avevo sette anni, solo sette anni…. quella mattina di giugno, ci chiesero di rimanere a giocare in soggiorno, mentre eravamo incuriosite dalle voci che si rincorrevano nella camera dei nonni: sussurravano frasi incomprensibili, qualcuno singhiozzava….

Finchè non uscì la zia con gli occhi gonfi e tristi, venne a salutarci e poi sparì …

Si videro ancora a casa nostra, sentii lei,Annamaria, questa giovane donna dal volto così familiare, alzare la voce, poi sentii la voce di mio padre, capii che in quella stanza forse stava accadendo l’epilogo di un dramma.

”Annamaria vive a Napoli con i suoi genitori adottivi, sta per sposarsi con un ingegnere di Manfredonia, ha perso un occhio in collegio ,sembra per un infezione”

Annamaria mi piacque subito per il suo sorriso e poi scoprivo di avere una nuova cugina!!!

A Napoli decisero di trascorrere insieme l’intera giornata del Giovedì Santo, giù in centro ,per “lo struscio “, la passeggiata con gli abiti nuovi della primavera. Io fui infilata nell’auto del papà adottivo di Annamaria, mia cugina: avevo paura del traffico e del caos partenopeo, ricordo ancora i sanpietrini che ci facevano saltare dai sedili, all’epoca privi di cinture. Venne per qualche tempo a casa nostra, accompagnata dal fidanzato, ma la sentivo sempre alzare la voce, e mia zia piangeva a dirotto, così a mia madre dispiaceva moltissimo che questa donna accusasse sua madre di averla abbandonata…ancora a casa nostra conobbe la primogenita di mia zia , ci scriveva spesso con lettere e cartoline dalle città dove suo marito lavorava come ingegnere navale, ma dagli anni ‘80 perdemmo le sue tracce.

Conoscemmo la verità dalle parole colme di pietà di mia madre : l’ incesto in tutto il suo significato e il suo orrore l’ebbi davanti ai miei occhi inconsapevoli,a sette anni. “ho un’altra figlia,nè mio marito,nè i miei figli conoscono questa storia.Avevo diciotto anni quando lasciai Annamaria in un istituto a Roma,dopo averla data alla luce, È la figlia della violenza di mio zio, lui ha pagato il silenzio di mia madre “. Non si è saputo più nulla di lei,due vite fatte a pezzi cercarono di ricomporsi in un progetto d’amore per poi dimenticarsi e continuare il cammino della vita,,,,

Pubblicato inDonne

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