La rosa è donna
ed io son donna,
che osa.
Rosa selvaggia, felina
tra l’arcobaleno
di fiori,
dove i tuoi rami
avvolgono il mio stelo
con famelica voluttà.
Gocce di petali
accarezzano il tuo profilo.
Tu, sogno celato
o velo di Maya,
spettro danzante
sul mio fragile pulpito.
Sognami
come il peccato
più nascosto.
nell’immagine: Jessica di Antonio Tafuro


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