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Domani

Pensiamo al domani, al dopo virus.

In questi giorni si è parlato tanto del cambiamento che questo periodo da incubo ha portato nelle nostre vite.

Chiusi nelle quattro mura della nostra anima, a contatto col nostro essere nel silenzio del mondo, abbiamo sperimentato il susseguirsi ed alternarsi di sentimenti e sensazioni che ci hanno portato a riflettere.

La paura ancestrale, che ha attraversato la mente e scosso di brividi freddi il corpo, quella che supera tutte le altre è quella terribile che ogni giorno la televisione ci rimanda dagli ospedali, quell’andar via da questo mondo senza il conforto umano, senza una carezza, senza una preghiera.

Restate a casa. Il monito, la raccomandazione, lo slogan.

Restate a casa…a convincere i riottosi, i buontemponi, gli invincibili della prima ora, ci siamo inventati i flash mob sui terrazzi, sui balconi cantiamo tutti, anche gli stonati uniti da una stessa bandiera svettante sul davanzale.

Esorcizziamo la paura fotografando cibi semplici, ricette della nonna , torte da chef stellato, persino chi non ha mai fritto un uovo oggi è capace di impiattare una cena gourmet…

E qui ci siamo.

Ma dentro, nel profondo cosa è veramente cambiato?

Domani quando timidamente apriremo la porta di casa e il sole ci farà arricciare gli occhi, come saremo diventati.

In verità un’idea me la sono già fatta.

Vorrei potervi dire che l’aria pura, il ritorno delle rondini, le acque pure non attendono altro che un’umanita’ depurata da ogni cattiveria, da qualsivoglia smania di potere, da sete di danaro che si riverserà con gioia nelle strade e nelle piazze di tutto il mondo, per riappropriarsi di tutto il lasciato…

Ci è data un’opportunità, cominciamo da me, da te, da noi.

nell’immagine: foto di Gianluca Parsi

Pubblicato inGenerale

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